Materiali di teologia politica dell'Europa e contributi al realismo politico

L'Europa si definisce dall'interno con le grandi correnti che non cessano di attraversarla e che la percorrono da lunghissimi tempi (Lucien Febvre)

Articoli

Una prima ipotesi sull’idea di istituzione
Ricerche, inserito il 6 novembre 2019

I grandi pensatori hanno sempre assunto un punto di vista istituzionale

    “Qui sta il problema, si tratta di sapere dove si trova nella società il potere creativo”1, così Hauriou nel 1925. Il concetto di istituzione assimilabile ad un atto fondativo, determina uno spazio pubblico-politico ed è all’origine di una forma ordinamentale di relazioni sociali. Condizione essenziale per il sorgere di un’istituzione è quella che lo stesso Hauriou definisce “idée directrice”: una presa di posizione che potremmo tradurre anche come “atto di fede”, atto creativo. Scrive appunto Hauriou all’amico Jacques Che...

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    ETHOS AGENTE CONTRO PATHOS POPULISTA
    Interventi, inserito il 21 aprile 2019

    Se telos è il dispiegarsi dinamico della verità apriori, l’ethos non può essere che prolessi di una nuova forma di protagonismo europeo perché contiene la prefigurazione della volontà di sovradeterminazione del Globo da parte del Mondo come forma ordinativa dell’agire dell’ethos. Quest’ultimo, fondato sul superamento di ogni forma di escatologia – quindi di primato dell’etica – è per essenza polemos contro la tirannia dei valori, base ideologica dell’internazionalizzazione del sistema sociale; il quale considera ordine spontaneo l’anarchia tecnico-economica globalizzata e governa...
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    RITA DI LEO: LA VITTORIA DEL “SACRO ESPERIMENTO” SULL’”ESPERIMENTO PROFANO”
    Ricerche, inserito il 12 aprile 2019

    Era qualche tempo che non si leggevano i libri della Di Leo; ci si diceva: “È finita l’Urss, cos’avrà da dire di nuovo la Di Leo?” Poi l’anno scorso è uscito L’età della moneta. I suoi uomini, il suo spazio, il suo tempo, per i tipi del Mulino, ed è stato davvero una sorpresa: ne veniva fuori una grande capacità di delineare i tratti fondamentali del capitalismo nella sua ultima fase, quella successiva al crollo dell’Urss e corrispondente al pieno dispiegamento della globalizzazione e della finanziarizzazione, ma emergeva anche la profondità con la quale l’autrice sapeva scavare nei presupposti antropologici di...

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    Una lettera a Mario Tronti, a commento de IL POPOLO PERDUTO (Nutrimenti, Roma 2019)
    Interventi, inserito il 16 marzo 2019

    Una lettera a Mario Tronti, a commento de IL POPOLO PERDUTO (Nutrimenti, Roma 2019)

    Caro Mario,

      perdonaci il tono confidenziale di questo incipit degli appunti di lettura che abbiamo steso dopo una approfondita discussione sul tuo ultimo libro di recente pubblicazione. D’altra parte questo testo per noi non è come altri che abbiamo recensito sul nostro sito negli ultimi mesi e men che meno il suo autore è uno fra tanti. Tu sei stato per noi “il maestro” che ci ha insegnato a leggere la società e la politica con occhi nuovi, da quel famoso “punto di vista” che solo può consentire di comprendere la totalità proprio perché è il punto di vista di una parte. E poi c’è un altro motivo che giusti...

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      Appunti di lettura su LA CRUNA DELL’EGO di Pierangelo Sequeri (Vita e Pensiero, Milano 2017)
      Interventi, inserito il 18 febbraio 2019

      Antropologia della tarda modernità: da Prometeo a Narciso

        È difficile sopravvalutare la profondità dello sguardo, intrecciata a una forte compartecipazione affettiva, che si esprime in questo breve ma densissimo testo di Sequeri, che mette capo innanzitutto ad una acuta delineazione della condizione antropologica della tarda modernità, oltre che proporre importanti elaborazioni teoriche in rapporto alla legittimazione etica e politica del “legame sociale”.
      Il teologo milanese individua il contrassegno fondamentale della soggettività, così come attualmente si configura, nella “metamorfosi della libert...

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      Hans Blumenberg: dall’autoaffermazione alla senescenza della modernità
      Ricerche, inserito il 21 gennaio 2019

      L’ipotesi complessiva sulla base della quale si tenta questa interpretazione dell’arco trentennale della ricerca teorica di Blumenberg può essere così riassunta: dall’apologia dell’autogenesi e dell’autonomia della modernità, della sua “legittimità” storica, alla constatazione della sua senescenza, del suo essere pervenuta ad uno stato di inerzia in cui il sommo criterio di orientamento si è ridotto alla mera autoconservazione dell’acquisito.

        All’interno di questa ipotesi interpretativa generale, il primo elemento che si vuole mettere in evidenza è la forte valenza politico-ideologica (si potrebbe anche dire ...
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        Appunti su PROTESTA, di Niklas Luhmann
        Interventi, inserito il 13 gennaio 2019

        N. Luhmann, Protesta. Teoria dei sistemi e movimenti sociali, Mimesis, Milano-Udine, 2017, (Protest. Systemtheorie und soziale Bewegungen, Suhrkamp Verlag, Frankfurt a.M. 1996)

            “Nel mondo antico il tentativo di tracciare un confine e, stando sul versante opposto, osservare dio e le sue creature s’identifica col caso dell’angelo Satana. Vedendo l’oggetto dell’osservazione e altro, l’osservatore deve considerarsi migliore e con ciò dare una mano a dio. Nel mondo di oggi questa è una questione della quale si occupano i movimenti di protesta. Essi però non cadono, viceversa salgono.”
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          Appunti su IL SECOLO GREVE di Mattia Ferraresi
          Interventi, inserito il 1 dicembre 2018

          Populismo come sintomo della malattia (mortale?) che affligge il liberalismo in Occidente: questa è la chiave di interpretazione che ci offre Marco Ferraresi in questo snello, ma denso pamphlet (edito da Marsilio nel 2017) che si mantiene elegantemente in equilibrio tra reportage giornalistico e approfondimento teoretico. Secondo la sua diagnosi, che può essere senz’altro condivisa, la crisi della democrazia liberale non è dovuta tanto ad un attacco esterno portato da un nemico dall’aspetto truce e dal linguaggio greve, quanto da fattori endogeni che vanno molto al di là di quelli economici: “(…) non sono le invasioni dei nuovi ba...

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          Teologia politica
          Ricerche, inserito il 29 novembre 2018

          1. L’eone cristiano

        L’incidenza del paradigma teologico politico di fronte alla fine dell’eone cristiano potrebbe apparire esaurito. L’eone cristiano infatti ha costituito il fondamento e il compimento del Nomos europeo; ne ha determinato l’unità spazio-temporale in relazione ad una rappresentazione non generica del trascendente, ma cristologico-trinitaria. Con l’affermazione dell’eone cristiano si sono formate quelle architravi secolari della Chiesa e dell’Impero, che hanno permesso al continente europeo di diventare un mondo dalla lunga durata. Oltrepassando un monoteismo incapace di rappre...

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        La modernità come messianesimo immanentizzato
        Ricerche, inserito il 24 novembre 2018

        L’ipotesi interpretativa sulla quale si fonda questo testo è che il moderno non sia altro che messianesimo immanentizzato e dunque, in quanto tale, compiuto ed esaurito1. Si potrebbe ipotizzare che l’intero arco temporale della modernità potrebbe essere interpretato da un lato, nel momento genetico, come riemersione della carica esplosiva messianica, come sua liberazione dalla forma cattolica nella doppia frattura del limes della res publica cristiana, con la scoperta del Nuovo Mondo e con la rottura dell’unità dell’ecclesia, e con la Riforma protestante e in particolare con le sue correnti pi...

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